Archivi Storici della Psicologia Italiana

Luigi Baroncini

 (Imola, 1878 - 1939)

Dopo la laurea in medicina a Bologna nel 1901 e la specializzazione in psichiatria, si recò nel 1905 a Monaco per lavorare sotto la guida di Emil Kraepelin e Alois Alzheimer. Tornato in Italia, fu nominato assistente all'Ospedale psichiatrico "Luigi Lolli" di Imola diretto da Giulio Cesare Ferrari. Dedicò i suoi studi a ricerche sperimentali e istopatologiche, affiancando Ferrari nel lavoro per l'educazione e la difesa dei bambini deficienti, e nel 1910 divenne capo dei laboratori scientifici del manicomio.

In quegli stessi anni iniziò a coltivare uno spiccato interesse per la psicoanalisi, di cui fu uno dei primi divulgatori in Italia: nel 1908 pubblicò sulla Rivista di psicologia il saggio dal titolo Il fondamento e il meccanismo della psico-analisi, apprezzato da Freud, e la traduzione di un articolo di Carl Gustav Jung sulla psicologia criminale; seguirono, fra il 1910 e il 1913, alcune recensioni di libri dello stesso Jung, di Ernst Jones, di Paul Meunier e René Masselon.

Dopo aver prestato servizio come capitano medico durante la prima guerra mondiale, Baroncini ottenne nel 1921 la direzione interinale (effettiva dal 1924) dell'Ospedale psichiatrico di Imola, che mantenne fino alla morte. In qualità di direttore avviò diverse iniziative di ergoterapia dei disturbi mentali e creò la Colonia autonoma di patronato, in cui, a somiglianza delle istituzioni estere dello stesso genere, gruppi di malati di mente vivevano e lavoravano in consorzio, producendo quanto loro necessario alla vita.

Presidente per vari anni dell'Associazione nazionale dei medici dei manicomi pubblici italiani, fu incaricato della compilazione del nuovo progetto di legge "Sui manicomi e sugli alienati", che tuttavia non andò in porto.

Marina Manotta

Bibliografia